Adolescenza

Una caratteristica degli adolescenti è la disarmonia e la molteplicità degli ego in costante lotta tra loro. L’articolazione e l’integrazione tra di essi permette il conseguimento della maturità.

Luigi Baldascini

 

Il “Centro Amaltea” rivolge particolare attenzione all’adolescenza, delicata età di transizione tra infanzia e vita adulta.

L’adolescenza si presenta al ragazzo come una metamorfosi in cui, sia il corpo sia la mente, lasciano un nido di sicurezze e prendono il volo verso un orizzonte in cui sono richieste nuove forme di adattamento e di comportamento. Il giovane, cresciuto all’interno del nucleo familiare, ha sviluppato schemi relazionali che poi ha portato nei suoi primi approcci scolastici e sociali e anche lì ha consolidato condotte e ha appreso concetti che vanno a far parte del suo essere unico e irripetibile.

“L’ingresso di un figlio nell’adolescenza costituisce une vento critico che pone la famiglia di fronte a non poche difficoltà e mette a dura prova le sue capacità adattive e di cambiamento”(Malagoli Togliatti M., Lubrano Ladavera A, 2002).

In questa delicata fase del ciclo di vita, i ragazzi si trovano a vivere una profonda contraddizione tra il loro bisogno di appartenenza e una forte spinta verso la differenziazione che può dar vita a situazioni di forte disagio se non viene adeguatamente gestita e contenuta.

L’adolescente può subire il fascino e il rischio dei primi tentativi di indipendenza e, sostenuto dal vissuto dei genitori come “base sicura”, inizia a rivolgere la propria attenzione al gruppo dei pari che in questa fase, affiancherà e talvolta “sostituirà” la coppia genitoriale in alcune funzioni di sostegno.

È di fondamentale importanza interpretare le eventuali difficoltà emergenti all’interno di un contesto più ampio, sulla base della consapevolezza di non poter estrapolare l’individuo e le dinamiche che lo caratterizzano dai sistemi di cui fa parte: primo tra tutti la famiglia.

La creazione di significati comuni e la ridefinizione di spazi, ruoli e confini rappresenteranno una fondamentale risorsa che la famiglia potrà attivare per aiutare il ragazzo e il sistema stesso ad affrontare questa delicata fase. In questa ottica sistemico-relazionale, il vissuto del giovane inevitabilmente esprime la qualità delle relazioni e ogni “sintomo o disagio” perde il suo valore esclusivamente individuale.

Presso il Centro Amaltea, la presa in carico da parte di una figura esperta aiuterà l’adolescente a costruire nuove strategie di coping e di sperimentare la sensazione di essere capito e ascoltato.

Questo obiettivo potrà essere conseguito o attraverso un percorso di natura individuale (sempre di impostazione sistemico-relazionale) o attraverso il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare, in base alle caratteristiche della situazione specifica. 

Utilizzando l’approccio descritto, presso il Centro Amaltea è possibile attivare la presa in carico delle seguenti tematiche: disturbo post-traumatico e acuto da stress, disturbo d’ansia da separazione, fobia specifica, fobia scolare, fobia sociale, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi psicosomatici, depressione, disturbo da lutto persistente, disturbi di personalità, disturbo del comportamento del sonno, disturbo del comportamento alimentare, disturbi del comportamento, disturbi correlati all’abuso di sostanze,  dipendenza da videogiochi e internet,

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