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DSA A SCUOLA: FORMARE, VALUTARE, POTENZIARE

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), rappresentano uno dei problemi neuropsicologici più presenti in età evolutiva: specifiche analisi epidemiologiche ne sottolineano un’incidenza intorno al 5% della popolazione scolastica.
Con questo termine si fa riferimento ad una serie di disturbi che si manifestano in soggetti di intelligenza normale; privi di significanti patologie neurologiche o psichiatriche e di deficit sensoriali e in presenza di normali opportunità educative (DSM IV-TR, Masson, 2003).
La caratteristica principale di questi disturbi è una non automatizzazione di quelle procedure di base, come la decodifica del materiale scritto (lettura) o il ricordo delle tabelline, ad esempio, che dovrebbero essere acquisite in maniera naturale secondo specifiche tappe di sviluppo.
Parlando di DSA significa, quindi, parlare di difficoltà specifiche che riguardano l’ambito della letto-scrittura e della matematica e che possono presentarsi o in maniera isolata o in comorbidità.

Corsi di formazione nei vari ordini scolastici

Screening nei vari ordini scolastici

Con il termine screening si fa riferimento ad un’indagine che può essere svolta individualmente o collettivamente atta ad evidenziare difficoltà relative a specifiche competenze.
Non si tratta di effettuare una diagnosi, ma piuttosto di indirizzare ad uno studio diagnostico una popolazione che presenta alcuni indici caratterizzanti.
Benché l’obiettivo generale per tutti gli ordini scolastici, sia quello sopra citato, le caratteristiche di questa indagine cambiano nei diversi anni.

Potenziamento degli apprendimenti nei vari ordini scolastici

In ogni ordine scolastico gli insegnanti si trovano ad affrontare, all’interno della propria classe, situazioni caratterizzate dalla presenza di alunni che presentano difficoltà legate all’apprendimento.
Compito dello screening è proprio quello di individuare queste difficoltà, in modo che gli alunni interessati possano intraprendere, se la famiglia lo ritiene opportuno, un percorso diagnostico più approfondito.
Lo screening dovrebbe però rappresentare anche un punto di partenza per l’organizzazione di programmi di potenziamento da attuare all’interno della classe, programmi che vadano ad intervenire sulle componenti risultate più incerte e che rappresentano per tutta la classe una risorsa.
L’oggetto di queste attività di potenziamento cambierà in relazione all’ordine scolastico in questione: laboratori metafonologici per la Scuola dell’Infanzia, laboratori di letto-scrittura per la Scuola Primaria e laboratori metacognitivi e sul metodo di studio per la Scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Questo progetto è attuabile anche se la scuola non ha effettuato attività strutturate di screening. Sarà compito del professionista fornire agli insegnanti degli strumenti che consentano comunque di individuare per ogni alunno il livello di partenza e verificare, così, gli eventuali progressi compiuti.