Lo “Studio di Psicologia Amaltea” rivolge particolare attenzione all’adolescenza, delicata età di transizione tra infanzia e vita adulta.
L’adolescenza si presenta al ragazzo come una metamorfosi in cui, sia il corpo sia la mente, lasciano un nido di sicurezze e prendono il volo verso un orizzonte in cui sono richieste nuove forme di adattamento e di comportamento. Il giovane, cresciuto all’interno del nucleo familiare, ha sviluppato schemi relazionali che poi ha portato nei suoi primi approcci scolastici e sociali e anche lì ha consolidato condotte e ha appreso concetti che vanno a far parte del suo essere unico e irripetibile.
L’adolescente può subire il fascino e il rischio dei primi tentativi di indipendenza e trovarsi a vivere disagi tipici dell’età; ma il disagio stesso è ri-definibile all’interno di un sistema più grande che lo comprende, all’interno del quale ricercare le risorse d’aiuto: la famiglia.
Anche in questo ambito si ritiene dunque di significativa importanza il coinvolgimento familiare, soprattutto perché è proprio in questo periodo della vita che gli spazi, i ruoli e i confini di ciascun componente vengono continuamente ridisegnati.
Il vissuto del giovane inevitabilmente esprime la qualità delle relazioni e ogni “sintomo o disagio” perde il suo valore esclusivamente individuale.
L’adolescente, può beneficiare di numerose tecniche d’aiuto sperimentando la possibilità di essere capito, vincendo l’incertezza e la paura di affidarsi, tipica dell’età.
Si offrono al giovane, sostegno e nuove strategie per modificare schemi comportamentali e disagio vissuto all’interno della famiglia, della scuola e della società, ma l’effetto terapeutico più efficace coinvolgerà il sistema familiare rendendo più “comprensibile” e consapevole per tutti il tortuoso passaggio in questa “terra di mezzo”.